Appropriatezza terapeutica nelle fratture dell’anziano

Filled Under: ATTI - XVI CONGRESSO NAZIONALE SIOMMMS 2016

Year: 2016

Number: 3/4

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Appropriatezza terapeutica nelle fratture dell’anziano

Numerosi studi controllati in doppio cieco hanno da tempo confermato che un corretto trattamento farmacologico nel Paziente Osteoporotico fratturato, o ad elevato rischio fratturativo, è in grado di ridurre significativamente l’insorgenza di nuove fratture da fragilità: in particolare, nei Pazienti anziani, spesso fragili ed affetti da numerose patologie croniche, è sempre necessario adottare un atteggiamento terapeutico rigoroso e coerente con le Linee Guida, in modo da ridurre quanto più possibile il rischio di nuove fratture che potrebbero costituire in questi Pazienti un evento altamente invalidante e non di rado anche letale. Ciononostante, è stato documentato che in Italia il trattamento farmacologico dell’osteoporosi non è sempre condotto in modo appropriato; in particolare, soltanto il 30% dei Pazienti con fratture da fragilità, oppure in trattamento corticosteroideo cronico, viene trattato con farmaci con provata evidenza scientifica di efficacia e per un periodo di tempo adeguato, anche se il loro impiego è sempre indicato ed è a completo carico del SSN ai sensi della Nota 79. La causa di questa situazione che, diffusa in modo omogeneo in tutto il Paese, può essere ritenuta quanto meno imbarazzante, è certamente da ricercare in una ridotta compliance ai trattamenti da parte dei Pazienti che assumono numerosi farmaci per altre patologie e che non percepiscono significativi benefici soggettivi, ma anche nel timore, non sempre giustificato, di effetti collaterali, fra i quali particolare enfasi hanno assunto l’osteonecrosi della mandibola (ONJ) o le fratture atipiche del femore; a ciò va però anche aggiunta un’insufficiente consapevolezza da parte di molti Medici sul corretto iter diagnostico da assumere e sugli effetti dei farmaci che, riducendo significativamente l’insorgenza di nuove fratture, determinano importanti benefici sulla salute complessiva del Paziente.

Con l’obiettivo di superare questa importante e diffusa criticità e di trasmettere ad una più consistente platea di Medici messaggi corretti ed ineccepibili, la SIOMMMS ha promosso l’istituzione di una Commissione paritetica composta dai rappresentanti di alcune delle Società Scientifiche Italiane che si occupano dei Pazienti Osteoporotici (SIE, SIGG, SIMFER, SIMI, SIR, SIOT, SIOMMMS): essa ha prodotto un documento sinottico “Osteoporosi e fratture da fragilità Essenziali indicazioni diagnostiche e terapeutiche” (www.siommms.it), approvato e diffuso ai rispettivi Soci dalle Società Scientifiche aderenti al progetto, e sono in fase di stesure le Linee Guida che potranno fornire indicazioni essenziali per un comportamento clinico, diagnostico e terapeutico, omogeneo e condiviso.