Attualità nella terapia con alendronato: Focus on nota 79

Filled Under: ATTI - XVI CONGRESSO NAZIONALE SIOMMMS 2016

Year: 2016

Number: 3/4

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Attualità nella terapia con alendronato: Focus on nota 79

Obiettivo della terapia dell’osteoporosi è la prevenzione delle fratture da fragilità. Il primo approccio alla prevenzione, come nelle altre patologie croniche endocrino-metaboliche, consiste nel tentativo di incidere sullo stile di vita dei pazienti consigliando un’attività fisica adeguata, una corretta alimentazione ed esposizione alla luce solare e l’astensione dal fumo. Talvolta, pero’, la patologia e’ gia’ in una fase avanzata ed allora è indispensabile, sia in prevenzione primaria, cioe’ in pazienti non ancora fratturati, sia in prevenzione secondaria, cioe’ in pazienti gia’ fratturati, ricorrere a farmaci con provata efficacia anti-fratturativa. La rimborsabilità dei farmaci per l’osteoporosi è soggetta in Italia alle indicazioni della cosiddetta Nota 79, introdotta nel 1998 e poi successivamente rivista (2005,2007, 2009 e 2011), che garantisce la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale dei farmaci di riconosciuta efficacia in soggetti ad alto rischio di frattura nei quali l’intervento farmacologico risulta appropriato in termini di costo/efficacia e rischio/beneficio, cioè quando l’efficacia nella riduzione del rischio di frattura è sostenibile economicamente a fronte di contenuti potenziali effetti collaterali del trattamento. La nuova Nota 79 rappresenta un innegabile passo avanti rispetto alle precedenti versioni della Nota stessa nella direzione di una sempre maggiore appropriatezza terapeutica. A tale riguardo va sottolineato che una delle criticita’ della terapia dell’osteoporosi, cronica e in assenza di marker di efficacia nel breve termine, e’ la scarsa aderenza e persistenza in trattamento dei pazienti. È infatti ben noto che circa il 50% dei pazienti tende ad abbandonare la terapia entro il primo anno soprattutto per gli eventi avversi. Peraltro, un’aderenza alla terapia inferiore al 50% non comporta una riduzione del rischio di frattura. Una novità nel campo del trattamento dell’osteoporosi è la nuova formulazione di alendronato in soluzione tamponata volta ad attenuare i sintomi gastrointestinali che sono la causa più frequente di ridotta aderenza alla terapia con i bisfosfonati, la principale classe di farmaci utilizzata nella terapia dell’osteoporosi. Gli eventi avversi, infatti, sono dovuti essenzialmente alla natura acida dell’alendronato, che, in presenza dei succhi gastrici, diventa particolarmente irritante per la mucosa gastrica ed esofagea. Viceversa, è stato dimostrato come l’alendronato in soluzione meno acida, con pH ³ 3.5, non causi tali irritazioni. Eventi avversi si verificano anche per l’esposizione della mucosa esofagea agli effetti irritanti dell’acido alendronico durante il transito della compressa, la quale, soprattutto nel caso dei preparati generici, può disintegrarsi velocemente prima di raggiungere lo stomaco, creando il rischio di aderenza di particelle di acido alle pareti dell’esofago. L’utilizzo della Nota 79 che ha come obiettivo l’appropriatezza terapeutica in combinazione con una maggiore aderenza del paziente alla terapia possono rappresentare ulteriori mezzi per ridurre il rischio di frattura migliorando la qualità di vita dei pazienti e permettendo il contenimento della spesa sanitaria dovuta ai costi di ospedalizzazione e cura del paziente fratturato.

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