Casi Clinici: Indicazioni alla Vertebro/Cifoplastica

Filled Under: ATTI - XVI CONGRESSO NAZIONALE SIOMMMS 2016

Year: 2016

Number: 3/4

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Casi Clinici: Indicazioni alla Vertebro/Cifoplastica

Il trattamento chirurgico delle fratture vertebrali da fragilità ossea si basa sulle metodiche della vertebroplastica e della cifoplastica.
La vertebroplastica è stata descritta per la prima volta da Galibert nel 1987 come una tecnica poco invasiva di trattamento degli angiomi vertebrali

La cifoplastica è un evoluzione della vertebroplastica introdotta a partire dal 2000 da Garfin e da Lieberman. Esse comportano l’introduzione nel corpo vertebrale, con una cannula percutanea per via trans peduncolare di polimetilmetacrilato al fine di rinforzare la struttura di vertebre che sono incorse in una frattura da fragilità. Tradizionalmente, l’indicazione alla vertebro/cifoplastica si pone in 2 situazioni: quando il controllo del dolore è insufficiente e quando il trattamento conservativo non riesce a controllare la progressione della deformità. Nel 2009, due studi randomizzati controllati con simulazione dell’intervento hanno fortemente ridimensionato il significato di queste due procedure e modificato le indicazioni al loro utilizzo.

In questa sessione, viene presentato un caso clinico di dolore vertebrale complesso in un uomo di 68 anni con diagnosi di Parkinson da 4 anni, con dolore lombare dopo frattura somatica di L2 per caduta dalla bicicletta, successiva ripresa del dolore a distanza di circa 6 mesi con riscontro di cedimenti a carico di D8, D11 ed L5 e di stenosi L2-L3 ed L3-L4.

Il caso clinico consentirà di valutare, sulla base degli studi di letteratura più recenti, il percorso diagnostico e clinico di valutazione del dolore vertebrale, ruolo e modalità del trattamento conservativo e vantaggi, svantaggi ed opportunità del trattamento chirurgico con vertebroo cifoplastica.