Prevenzione

Le cure per l’osteoporosi sono lunghe e non conducono alla guarigione, ma servono solo al contenimento della malattia. La prevenzione è quindi di fondamentale importanza e consiste in primo luogo nel cercare di raggiungere una massa ossea adeguata quando si è giovani. Alcune (limitate) attività di prevenzione sono ancora possibili nell’età adulta, ma a prezzo di un impegno e di una determinazione notevoli. Senza l’intervento di farmaci, un soggetto adulto può sperare solo di ridurre l’entità della perdita della massa ossea raggiunta in precedenza, ma non di mantenerla o di guadagnarne se era in precedenza ridotta. La prevenzione si fonda su almeno tre punti:

a. assumere una quantità adeguata di calcio e vitamina D;

b. evitare la sedentarietà, ma anzi non perdere occasione per svolgere una efficace attività fisica;

c. non fumare e ridurre il più possibile il consumo di alcol.

A) Calcio e vitamina D.
La maniera più fisiologica e raccomandabile per ottenere un introito giornaliero ottimale di calcio è quella di assumerlo con gli alimenti. Le nostre abitudini alimentari non consentono in condizioni normali di raggiungere la quantità giornaliera necessaria, stimata in 1/1.2 grammi al giorno. Tale quantità può essere tuttavia ottenuta incrementando il consumo di latte e derivati. La quantità di calcio contenuta in un litro di latte (circa 1.200 mg) è indipendente dalla percentuale di grasso, per cui il latte intero ha la stessa concentrazione in calcio del latte scremato. Sempre 120 mg di calcio si trovano in 100 g di yogurt, che può essere preso in sostituzione del latte dai soggetti che non tollerano il lattosio. Il pesce è un alimento discretamente ricco di calcio (in media 30 mg/100g) e particolarmente il pesce azzurro (150mg/100g). Più poveri di calcio sono il pane e la pasta, che comunque vengono consumati in quantità piuttosto elevate. Si può confrontare la tabella acclusa per scegliere, tra gli alimenti indicati, la combinazione più gradita che faccia comunque raggiungere l’obiettivo di almeno 1 grammo di calcio al giorno. Va tenuto presente che una certa quantità di calcio si assume anche facendo uso delle comuni acque minerali da tavola. In caso di intolleranza alimentare al latte e derivati, si può integrare l’apporto di calcio con la supplementazione orale, seguendo un programma che deve essere suggerito caso per caso dal medico, badando comunque a non superare la quantità totale di 2-2,5 grammi di calcio al giorno.
Per quanto riguarda la vitamina D, la quantità raccomandata è di 400-800 Unità Internazionali al giorno, assunte in genere con le uova, il fegato, il pesce. Se non si riesce a consumare questi cibi in quantità adeguata non è comunque il caso di allarmarsi, perché le richieste dell’organismo di vitamina D possono essere ugualmente soddisfatte dalla sintesi cutanea della vitamina che avviene per azione dei raggi solari. 15 minuti di esposizione giornaliera di viso e braccia sono sufficienti per assicurare una buona sintesi di vitamina D.
Eventuali supplementazioni (raccomandabili soprattutto nel soggetto anziano) vanno consigliati dal medico.

B) Esercizio fisico.
Al pari dei muscoli, anche le ossa rispondono all’esercizio fisico irrobustendosi. Lo scheletro di un atleta è molto più denso di quello di un impiegato sedentario. Non è tuttavia necessario praticare sport a livello agonistico per raggiungere e mantenere una buona mineralizzazione scheletrica. Uno stile di vita attivo può essere sufficiente, se si considera che anche azioni semplici come camminare, ballare, salire le scale, portare i sacchetti della spesa, in quanto condotte contro gravità, stimolano sia i muscoli sia il metabolismo osseo. Scarsamente utile è viceversa il nuoto, perché il corpo viene sostenuto dall’acqua e quindi il movimento non grava sullo scheletro.
La ginnastica e la danza, anche praticate a casa purchè assiduamente, sono inoltre utili perché aumentano la sicurezza e la disinvoltura dei movimenti, riducendo il rischio di cadute. Con una espressione efficace, gli americani affermano che per mantenere una buona massa ossea (sempre che sia stato raggiunto un buon picco durante l’accrescimento) è necessario abbandonare lo stile di vita da “patata bollita”. Programmi di attività fisica più vigorosi vanno attuati in centri specializzati e previo controllo medico, specie se la densità minerale ossea è bassa.

C) Fumo e alcol.
Evitate di fumare e bere alcolici è un atteggiamento raccomandabile non solo per prevenire l’osteoporosi, ma anche molte altre malattie, e ci sembra superfluo enfatizzarlo ulteriormente.
Terapia dell’ osteoporosi

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