Terapia

È necessario ricordare che, mentre le attività di prevenzione (dieta, esercizio fisico, esposizione al sole) possono essere svolte dal paziente con una certa discrezionalità, ed essere in buona parte autogestite, la terapia farmacologia deve essere consigliata è monitorata sempre e solo dal medico, il quale sceglie caso per caso il farmaco più indicato per l’età e le condizioni cliniche del paziente. I suggerimenti che seguono hanno pertanto solo carattere informativo, e non possono in alcun caso essere interpretati come indicazione al trattamento nei singoli soggetti.
La seconda osservazione preliminare fa riferimento alle caratteristiche proprie della sindrome osteoporosi, che molto frequentemente non dà sintomi, sino al verificarsi delle fratture.
Poiché ogni terapia dell’osteoporosi deve essere condotta per anni (in alcuni casi per tutta la vita) le informazioni sugli effetti dai farmaci impiegati e le ragioni della scelta sono essenziali per motivare una buona condotta terapeutica.
Sostanze efficaci nella terapia dell’osteoporosi
Si possono suddividere in due grandi classi: inibitori del riassorbimento osseo e stimolatori della formazione di nuovo osso. I primi sono utilizzati più frequentemente perché rallentano la fase riassorbitiva nel ciclo di rimodellamento, lasciando invariata l’attività di formazione. Poiché quasi tutte le forme di osteoporosi primaria e secondaria sono caratterizzate da un incremento del riassorbimento a spese della formazione, il risultato finale della terapia con farmaci inibitori del riassorbimento sarà un incremento della densità minerale e della massa ossea.

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