Terapia con Levo-tiroxina e rischio di osteoporosi

Filled Under: ATTI - XVI CONGRESSO NAZIONALE SIOMMMS 2016

Year: 2016

Number: 3/4

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Terapia con Levo-tiroxina e rischio di osteoporosi

L’eutiroidismo è essenziale per il normale sviluppo scheletrico e la crescita lineare e per l’ottenimento del picco di massa ossea nel giovane adulto. Il deficit di ormoni tiroidei nei bambini determina un ridotto sviluppo scheletrico ed un ritardo dell’età ossea, mentre l’ipertiroidismo è associato ad un accelerato sviluppo scheletrico ed un aumento dell’età ossea. Sia l’ipotiroidismo che l’ipertiroidismo sono stati associati ad osteoporosi e ad un aumento del rischio di frattura. Il TSH soppresso ed una storia di ipertiroidismo sono associati ad un aumento del rischio di frattura femorale e vertebrale.

La terapia cronica con ormoni tiroidei è stata inversamente correlata con la BMD e con un aumento il rischio di frattura anche in presenza di eutiroidismo. Studi longitudinali hanno evidenziato come la terapia soppressiva con Levo-tiroxina in donne in post-menopausa e i uomini non si associ a riduzione della BMD, sebbene in pazienti con carcinoma tiroideo differenziato siano stati ottenuti risultati discrepanti. Tuttavia, nelle donne in post-menopausa, il trattamento con Levo-tiroxina può accelerare il turnover osseo dipendente dal grado di soppressione del TSH e dall’introito di calcio con la dieta.

Il TSH inoltre ha anche effetti diretti sugli osteoclasti e osteoblasti mediato dal recettore del TSH come dimostrato da un elegante studio del 2002.
Pertanto, come accennato numerosi fattori inclusi l’età ed il sesso del paziente, la durata del trattamento con Levo-tiroxina e la presenza di fattori aggiuntivi predisponenti possono influenzare l’impatto dello stato tiroideo sullo scheletro. In particolare, l’età post-menopausale rappresenta il fattore di rischio maggiore per la perdita di massa ossea. Nelle pazienti post-menopausa ad elevato rischio di frattura dovrebbe essere raccomandata la supplementazione con calcio e vitamina D ed essere considerata la terapia con antiriassorbitivi.

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