Le ipofosforemie

Il fosforo inorganico è un non metallo del gruppo dell’azoto coinvolto in diversi processi biologici fondamentali
per la vita dei vertebrati. Nell’organismo umano, l’omeostasi dei fosfati è regolata dall’interazione funzionale
tra tre ormoni (vitamina D, PTH ed il sistema FGF23-Klotho) e quattro organi o apparati (intestino, paratiroidi,
rene e apparato scheletrico). Il controllo dei livelli ematici di fosfati si realizza principalmente nel tubulo
renale prossimale, dove viene riassorbito circa il 90% del loro carico filtrato.
La definizione di ipofosforemia si basa sul riscontro di valori ematici di fosfati inferiori a 2.5, 3.5 e 4.0 mg/dl rispettivamente
negli adulti, nei bambini e nei neonati, in condizioni di normale funzione renale e paratiroidea.
Oltre alle condizioni dovute ad un apporto insufficiente (malassorbimento, deficit calorico in corso di anoressia
mentale) o a meccanismi fisiopatologici particolari (l’ipofosforemia delle sindromi da rialimentazione o degli
alcolisti), la perdita renale di fosfati rappresenta il primum movens di diverse condizioni di ipofosforemia.
In questo caso, una volta formulato il sospetto clinico, è necessario valutare i livelli circolanti di 25OHD3 e calcolare
la soglia di riassorbimento tubulare dei fosfati, la cui riduzione confermerà la diagnosi di perdita renale
di fosfati. Nell’ambito di queste situazioni, il riscontro di livelli “inadeguatamente normali” di FGF23 permette
di diagnosticare una perdita renale di fosfati derivanti da un’eccessiva azione biologica di FGF23. A parte le
situazioni in cui i livelli di FGF23 raggiungono valori particolarmente elevati (ADHR, XLHR, ostemalacia oncogenica);
negli ultimi anni è stato messo in evidenza il ruolo dell’FGF23 anche in patologie molto più diffuse
nella popolazione generale, come la nefrolitiasi e l’osteoporosi. In queste situazioni i valori di FGR23 appaiono
spesso come normali, ma inadeguati alla situazione di ipofosforemia, in cui secondo i meccanismi fisiopatologici
ormonali “classici” (feedback) dovrebbero essere diminuiti o addirittura indosabili.

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