Terapia anabolica

Gli agenti anabolici per la terapia dell’Osteoporosi (OP) stimolano la formazione di nuovo osso. Attualmente ifarmaci anabolici disponibili sono Teriparatide (TPTD), analogo ricombinante dell’1-34 N-terminale del PTH
umano, e Abaloparatide (ABA), analogo ricombinante dell’1-34 PTHrP umano. Solo TPTD è commercializzato in Italia. TPTD è superiore ai Bisfosfonati (BPs) nel ridurre il rischio fratturativo nell’OP involutiva e in quella da glucocorticoidi. La terapia con TPTD non può protrarsi oltre due anni, ha un costo più elevato rispetto agli altri farmaci disponibili per il trattamento dell’OP ed è raccomandata in prevenzione secondaria nei pazienti con OP severa. Secondo la Nota AIFA 79, TPTD è prescrivibile in regime di rimborsabilità nei casi ad alto rischio fratturativo o ri-fratturativo. Il trattamento con TPTD deve essere attuato continuativamente. Sebbene la risposta densitometrica sia inferiore nei pazienti già trattati con BPs, recenti evidenze cliniche e istomorfometriche hanno dimostrato che la precedente esposizione a BPs è irrilevante sugli effetti anabolici corticali e midollari di TPTD. Al termine di un ciclo di trattamento con TPTD, il beneficio densitometrico ottenuto può essere mantenuto e consolidato con la successiva somministrazione di un amino-BP. Lo studio DATA-Switch ha evidenziato che il trattamento sequenziale con TPTD per due anni e con Denosumab per altri due anni è associato a un continuo incremento della BMD; la combinazione inversa determina, invece, una perdita ossea transitoria o progressiva.
In termini densitometrici, la combinazione TPTD-BPs non è più vantaggiosa rispetto all’impiego isolato
dei due farmaci, mentre lo è l’associazione TPTD-Denosumab rispetto alla mono-somministrazione di uno dei due agenti. Quanto ad ABA, uno studio della durata di diciotto mesi ha dimostrato l’efficacia del farmaco
nel ridurre il rischio di nuove fratture vertebrali e non vertebrali nell’OP post-menopausale. I dati dello studio ACTIVExtend hanno evidenziato che l’impiego continuativo di ABA per diciotto mesi seguito da sei mesi di terapia con un amino-BP (Alendronato) migliora la BMD e riduce il rischio fratturativo. Romosozumab, un anticorpo monoclonale umanizzato anti-sclerostina con attività osteo-anabolica, è in avanzata fase di studio ma non ha ancora ottenuto l’approvazione di FDA essendosi reso necessario approfondire gli aspetti di sicurezza cardioe cerebro-vascolare del farmaco.
Bibliografia
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